Coltiviamo il gusto

Tutto il buono della terra trentina

Apertura protratta fino al 17 gennaio, Palazzo delle Albere a Trento

credits: Trentino Film Commission, Palazzo delle Albere a Trento

credits: Trentino Film Commission, Palazzo delle Albere a Trento

 

 

La mostra Coltiviamo il Gusto occupa le sale del piano terra e del primo piano del quattrocentesco Palazzo delle Albere di Trento.

Al centro della riflessione c’è la rivisitazione dei temi di Expo Milano 2015, ovvero il cibo e alimentazione: gli aspetti congiunti alla tipicità agroalimentare ed enogastronomica locale sono affrontati con un approccio multidisciplinare.

Coltiviamo il Gusto mette in luce il tema della tipicità dei prodotti trentini attraverso una rappresentazione delle loro relazioni con le specificità del territorio, con la storia ed evoluzione delle coltivazioni e produzioni locali negli ultimi 70 anni e con la conseguente trasformazione del paesaggio, non tralasciando una visione di scenari futuribili.

 

Il prologo della mostra verte sulla grande diversità geografica del Trentino, elemento che ha contribuito a disegnare una fitta trama di paesaggi agricoli. Un mosaico ambientale raccontato con grandi immagini e sequenze da trasmettere in loop e relative ad ambiti puntuali di paesaggio trentino.

Il paesaggio agrario, viene anche letto come spazio di vita, costruito dalle comunità locali e mostrato attraverso una sequela di unità paesaggistiche attuali e di altre che hanno segnato il passato rurale del territorio e di cui oggi non rimane che sporadica traccia.

 

Nelle sale dell’esposizione alimentare, il visitatore percepisce la tipicità dei prodotti come risultato delle caratteristiche delle materie prime, delle modalità e delle tecniche di trasformazione. Exhibit multisensoriali e interattivi facilitano l’apprendimento di alcuni procedimenti di trasformazione di prodotti, stimati in tutto il mondo come eccellenza del Trentino.

Alcune opere provenienti dalle Collezioni del Mart di Rovereto offrono una particolare e aggiuntiva chiave di lettura. La parte artistica, a cura di Daniela Ferrari e Alessandra Tiddia, è un excursus sul tema del paesaggio agricolo e pastorale trentino attraverso dipinti dell’800 e del ’900. In mostra, inoltre, la preziosa mappa “Tridentum – Trient” realizzata da Franz Hogenberg nel 1588, raffigurante Palazzo delle Albere e i suoi orti. L’allestimento è arricchito inoltre da opere artistiche e reperti provenienti dal Castello del Buonconsiglio, dal Museo degli usi e costumi della gente trentina e dal Museo Ladino di Fassa.

 

Ulteriore elemento di originalità della mostra si trova all’esterno del Palazzo delle Albere: nei prati del Muse si sviluppano campi e orti dedicati alle colture agrarie tipiche locali, sia tradizionali che contemporanee.

 

Visitiamo la mostra….piano per piano

 

Coltiviamo il gusto

Una grande installazione scenica dal titolo Geografia dei sapori in Trentino è la protagonista della prima sala espositiva, che prevede con un mosaico di immagini e sequenze video che descrivono i diversificati paesaggi rurali e ambiti agro-silvo-pastorali del territorio.

 

Il salone centrale del primo piano ospita Terre coltivate. Storia dei paesaggi agrari del Trentino, video e foto storiche di dieci unità paesaggistiche, ancora attuali come la melicoltura, la viticoltura, la cerealicoltura, l’alpicoltura e altre ormai scomparse come la gelsicoltura e la tabacchicoltura, mettendo in evidenza la fitta trama di paesaggi agrari passati ed esistenti in Trentino negli ultimi settant’anni.

In questo spazio del primo piano, il percorso espositivo è arricchito da elementi pittorici di artisti dell’800-900, cantori del paesaggio agrario trentino quali Moggioli, Pancheri, e Depero.

 

Le sale laterali del Palazzo delle Albere raccontano i prodotti agro-alimentari del Trentino e la tipicità come risultato delle caratteristiche di materie prime, delle modalità e tecniche di trasformazione.

 

Coltiviamo il gusto, dalla vigna al palato

La galleria espositiva dal titolo Dalla vigna al palato, ad esempio, pone il visitatore di fronte alle caratteristiche peculiari dei vitigni autoctoni trentini e delle tecniche che, nel corso del tempo, sono state affinate per produrre vini unici, strettamente connessi al territorio. Un viaggio che parte nel secolo scorso, con il racconto di una viticoltura eroica e arriva ai giorni nostri, con le innovazioni scientifiche e tecnologiche messe a punto per migliorare e affinare un prodotto sempre più d’eccellenza.

Un altro settore, quello dell’Alpicoltura, viene messo in luce nella sua essenza, ossia un sistema unico di allevamento e produzione lattiero-casearia che coinvolge malghe in quota e stalle a fondo valle. La sala La costellazione del latte permette di entrare nella vita di una malga, di conoscere il lavoro del casaro, attraverso gli strumenti e le tecniche per trasformare il latte in formaggi tipici: un concentrato di sapori e profumi derivati da composti aromatici e pigmenti presenti nell’erba di montagna.

 

Nella loggia del primo piano, che guarda verso il parco delle Albere, è infine ospitato un mosaico di immagini storiche e moderne di uno stesso paesaggio. Nella sala si racconta del valore della conservazione e dell’integrazione tra aspetti diversi: di natura economico-produttiva, ecologico-ambientale e simbolico-percettiva.

 

Gli orti

 

Coltiviamo il gusto, gli orti

Una parte della mostra si estende anche all’esterno del palazzo.

I criteri espositivi e la tematizzazione dettagliata delle varie aree interessate da orti e coltivazioni mettono in risalto: prodotti tipici del territorio trentino sia contemporanei che passati; specie minori e trascurate; antichi coltivi come lino, grano saraceno, canapa da fibra; varietà locali reperite tramite centri di conservazione del germoplasma, associazioni e contadini custodi; progenitori selvatici delle specie coltivate; specie segetali ovvero infestanti / commensali nei coltivi cerealicoli; piante ornamentali autoctone e tradizionali; cerali di montagna.

 

Nell’area ad Ovest della Serra tropicale del MUSE alcuni coltivi saranno dedicati alla Cerealicoltura e alle colture in pieno campo, con una selezione di vecchie varietà, forme locali e varietà moderne di orzo, grano tenero, grano duro, grano saraceno, segale, avena, farro, farro, riso, miglio, mais, patate, tabacco, canapa, papavero, lino, barbabietola da foraggio.

 

Nel Prato delle Albere, compreso tra il MUSE e Palazzo delle Albere, sarà allestito un grande orto organizzato in 20 differenti tipologie. Tra queste l’orto trentino tradizionale, l’orto sinergico, l’orto dei colori, l’orto delle piante selvatiche commestibili e medicinali, l’orto dei sensi, l’orto delle erbe velenose, l’orto di fiori, frutti, foglie e radici, gli orti nella storia, dal tempo dei romani ad oggi.
Sulle rampe a sud e a nord del museo, si sarà piantato un frutteto con varietà tradizionali di mele, pere, susine, sorbo domestico, azzeruoli, giuggioli, cornioli, noci, nocciole, castagne, olivi e meli selvatici, un vigneto tradizionale maritato al gelso, a pergola trentina e a guyot. Infine una selezione di piante rampicanti quali piccoli frutti, fagioli, zucche e zucchine, piselli.
Alcuni speciali allestimenti saranno inoltre realizzati sulla Terrazza del MUSE, dove troveranno posto un giardino roccioso, varie coltivazioni di cereali e verdure andini e himalayani con un richiamo all’orizzonte alpino.

 

Le iniziative del MUSE per Expo si completano con la realizzazione presso il Giardino Botanico Alpino Viote (sezione territoriale del museo) di una nuova sezione del giardino coltivata in forma di “Orti di Montagna nel Mondo”.
L’allestimento, la selezione e il racconto dell’agro-biodiversità Trentina è curata dalla Sezione Botanica del MUSE con la collaborazione del Centro Istruzione e Formazione della Fondazione Edmund Mach e il Servizio Foreste e Fauna della Provincia autonoma di Trento. I lavori di ripristino dei prati e di allestimento degli orti e degli impianti agricoli sono stati svolti con maestria e grande intensità lavorativa da SOVA – Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale

 

Le attività in programma

 

Coltiviamo il gusto, le attività collaterali

Da giovedì a domenica, alle 15.00, si terranno i laboratori creativi Le Mani in pasta, un atelier del fare in cui i visitatori saranno invitati a svolgere attività che riguardano diversi temi relativi al mondo del cibo.

Vi saranno laboratori dedicati alla preparazione alimentare di pietanze caratteristiche della cucina trentina, laboratori creativi e artistici dedicati alle famiglie e, infine, dei laboratori di scienza in cucina dove la preparazione alimentare, il cibo e l’alimentazione saranno raccontati e sperimentati nelle loro stupefacenti, e per​ lo più non conosciute, relazioni con la scienza.

Per consultare il programma visitare il sito www.muse.it

 

La partecipazione ai laboratori è a pagamento. Il costo della partecipazione al laboratorio è unico e di 10€.  La partecipazione a Coltiviamo il gusto è subordinata alla prenotazione al Call&Booking Center del MUSE.

Nel fine settimana troveranno spazio una serie di eventi realizzati con il contributo della Camera di Commercio di Trento, dell’associazionismo gastronomico tra cui: Slow Food Trentino, la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, i Vignaioli.

 

L’organizzazione

L’iniziativa, sostenuta dall’accordo CIPE PAT, è curata dal Servizio Internazionalizzazione della PAT ed attuata con il coordinamento del Servizio Attività Culturali della Provincia autonoma di Trento con il MUSE, Museo delle Scienze, individuato quale soggetto realizzatore.

Il progetto espositivo della mostra “Coltiviamo il gusto”, a cura del MUSE, è il risultato della partecipazione in termini di contributo culturale e di prestiti di: Fondazione Museo Storico di Trento, Fondazione Edmund Mach, Mart, museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali, Museo degli Usi e Costumi della Gente trentina di S. Michele all’Adige, Istitut Cultural Ladin “Mjon de Fascegn” di Vigo di Fassa. La mostra è arricchita da prestiti provenienti da collezioni private.

Il progetto espositivo della Mostra “Coltiviamo il gusto” è degli architetti Massimo Scartezzini e Claudio Battisti di Studio BBS. La grafica è di Alessio Periotto – Rovereto. Il Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale della Provincia autonoma di Trento ha in cura la realizzazione degli allestimenti e dell’impianto degli orti in Open Air in collaborazione con il dott. Costantino Bonomi e il dott. Renzo Vicentini della Sezione di Botanica del MUSE e del consulente agronomo dott. Gianfranco Nicolini. Hanno partecipato alla realizzazione del concept e dei testi dell’esposizione il prof. Dario Bressanini e la dott.ssa Beatrice Mautino.

 

Tutte le info su www.muse.it

 

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